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domenica 11 gennaio 2009

I cieli raccontano la gloria di Dio.

Iniziando l'anno ed ogni giorno, ci si rivolge alle stelle per sapere quale sarà la sorte, la strada, il destino, il bene, il male.
Ci si crede o per curiosità, si pensa di conoscere o per ignoranza ci si lascia influenzare dai media che esse abbiano quelle cose da dirci.
Ho immaginato il Pastorello Davide mentre di giorno e di notte, prendendosi cura delle pecore, osservava il cielo, la terra e veniva ispirato a scrivere poesie come questa.

I cieli raccontano la gloria di Dio
e il firmamento annunzia l'opera delle sue mani.
Un giorno rivolge parole all'altro,
una notte comunica conoscenza all'altra.
Non hanno favella, né parole;
la loro voce non s'ode,
ma il loro suono si diffonde per tutta la terra,
i loro accenti giungono fino all'estremità del mondo.
Là, Dio ha posto una tenda per il sole,
ed esso è simile a uno sposo ch'esce dalla sua camera nuziale;
gioisce come un uomo forte lieto di correre la sua corsa.
Egli esce da una estremità dei cieli,
e il suo giro arriva fino all'altra estremità;
e nulla sfugge al suo calore.

dal Salmo 19 del Re Davide